Anche questa è cultura

In un’epoca dove conta solo il risultato, l’efficienza, l’essere sempre presenti online e attivi, spiace vedere la situazione lavorativa in cui versa Polcart, azienda di grande fama locale e non solo, azienda leader nella progettazione e produzione di espositori su misura per il mondo ceramico, che conta circa centodieci addetti nei due stabilimenti di Fiorano Modenese e Villalunga a Reggio Emilia.
Soprattutto in momenti di crisi economica ci vuole coraggio per vedere i propri operai non solo come costi da eliminare ma come risorse sulle quali investire nel tentativo di innovarsi. Comprensibili sono le difficoltà che il comparto ceramico si è trovato a vivere negli ultimi anni, trascinando lo stato di crisi anche all’indotto che ruota attorno alla ceramica ma la scelta di non investire, non rinnovarsi, non credere in chi per anni ha condiviso gioie e dolori lascia l’amaro in bocca e tante famiglie in uno stato di forte incertezza e agitazione.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa del sindacato che segue le evoluzioni della situazione Polcart
POLCART FIORANO E VILLALUNGA, LICENZIATI DUE IMPIEGATI. PRONTI ALLO SCIOPERO SE L’AZIENDA NON RITIRA SUBITO I LICENZIAMENTI
La Rsu Polcart congiuntamente al sindacato Slc Cgil ha aperto lo stato di agitazione dei lavoratori con blocco immediato delle prestazioni straordinarie e la proclamazione di un pacchetto di 16 ore di sciopero da gestirsi a discrezione della Rsu. Le azioni di lotta sono state decise ieri all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori a seguito della decisione aziendale di licenziare due impiegati con effetto a partire dal 9 gennaio, utilizzando i licenziamenti individuali come strumento più vantaggioso e strategico per ridurre i costi aziendali. Si tratta di 2 figure altamente qualificate, l’addetto all’ufficio acquisti con una carriera ventennale in azienda, l’altro una figura specializzata, un architetto, che può essere un professionalità qualificata per future strategie di mercato.
Per rimanere competitiva sul mercato, la Polcart, a fronte di un calo di ordini nel 2019 rispetto al 2018, invece di trovare nuovi clienti o strategie di vendita, investendo su ricerca sviluppo e innovazione, continua a pensare che la via più breve sia l’abbattimento del costo del lavoro, licenziando proprio quel valore aggiunto rappresentato dalle maestranze. Lavoratori e Slc Cgil ritengono inaccettabile e ingiustificato un tale atteggiamento, basato su una strategia aziendale che vede nei lavoratori unicamente un costo e non una risorsa e un valore aggiunto per la stessa azienda. Lavoratori, la Rsu e Slc Cgil chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti individuali, in caso contrario si metteranno in campo le previste azioni di lotta. Si chiede anche l’apertura di un tavolo di confronto per una più ampia analisi condivisa sulle strategie e il piano di industriale. Sabrina Vaccari Slc Cgil Sassuolo

di Matteo Franzoni – 15 gennaio 2020